p 171 .

Paragrafo 4 . L'ascesa di Carlo quinto.
     
L'abile politica dinastica degli Asburgo, che nel corso dei secoli  li
aveva  portati  ad  acquisire territori e titoli, e, con  l'imperatore
Massimiliano primo (1493-1519), ad ottenere un eterogeneo dominio  che
andava  dall'Austria  alle Fiandre, arriv al culmine  con  un  nipote
dello  stesso  Massimiliano, Carlo, che per parte di madre  era  anche
nipote di Ferdinando il Cattolico, re di Spagna.

p 172 .

Nato nel 1500 a Gand, nelle Fiandre, e quindi di lingua fiamminga e di
cultura  borgognona  (si  ricordi che le Fiandre  facevano  parte  del
frammentario ducato di Borgogna, passato in gran parte agli  Asburgo),
il  giovane  duca era destinato, per una molteplicit  di  casi  e  di
eredit, a riunire nelle proprie mani un impero immenso, disomogeneo e
di difficile composizione.
     Alla  morte  del nonno materno, nel 1516, permanendo  l'infermit
della  madre,  Giovanna la Pazza, e non essendoci altri  eredi,  Carlo
divenne, a soli sedici anni, re di Spagna, di Sicilia, di Sardegna, di
Napoli  e dei territori americani. Circondato da una corte formata  da
personalit  e burocrati fiamminghi, suscit negli spagnoli,  timorosi
di perdere il potere politico, apprensione ed ostilit.
     Dopo   avere  superato  queste  prime  difficolt  di   regnante,
reprimendo  con  fermezza  i tentativi di  rivolta  e  promettendo  le
cariche  di  corte alla nobilt e al clero spagnoli,  alla  morte  del
nonno  paterno egli si trov ad essere uno dei pi probabili candidati
a  succedergli nella carica imperiale; fatto che gli avrebbe conferito
un'immensa potenza. Dal momento per che la carica era elettiva,  egli
non  poteva  essere certo dell'elezione, tanto pi che  la  sua  forza
crescente  stava  mettendo in apprensione l'intera  Europa.  Francesco
primo,  re  di  Francia,  appoggiato dal papa che  temeva  l'eccessivo
potere  dell'Asburgo, era l'altro candidato al trono imperiale. Poich
n  Carlo  d'Asburgo n Francesco primo suscitavano  l'entusiasmo  dei
sette  elettori tedeschi, venendo entrambi considerati  stranieri,  la
questione  dell'elezione si risolse con la forza  del  denaro.  Carlo,
che, grazie ai prestiti dei grandi banchieri tedeschi Fugger, riusc a
distribuire un'enorme somma tra i principi tedeschi, nel 1519  divenne
imperatore dell'impero romano-germanico con il nome di Carlo quinto.
     Il  grande impero instaurato dal giovane Asburgo era una sorta di
Giano bifronte: da un lato rappresentava un'istituzione anacronistica,
di
     
     [Cartina non riportata: Il dominio di Carlo quinto].
     
     p 173 .
     
     stampo  medievale,  rispetto al formarsi degli  stati  nazionali;
dall'altro appariva come una ricca e potente entit politica, in linea
con  le aspettative di molti in Europa: intellettuali che teorizzavano
la  necessit di una superiore guida politica, che riportasse unit  e
giustizia e promuovesse la moralizzazione della Chiesa; feudatari  che
si opponevano all'accentramento dei poteri nelle mani delle signorie o
delle  monarchie  nazionali;  masse contadine  perennemente  in  lotta
contro  l'oppressione dei signori feudali; grandi  mercanti  e  ricchi
banchieri,  attratti  dai  vantaggi  derivanti  da  un'unit  politica
dell'Europa.  Sia  Carlo  quinto  che  la  sua  corte,   guidata   dal
cancelliere   italiano  Mercurino  Arborio  da  Gattinara,   credevano
fermamente  nella riesumazione dell'impero cristiano e nel suo  valore
universalistico, assecondati del resto da celebri intellettuali,  come
Erasmo da Rotterdam.
